
inCittà Contest 2026: Sapienza e Confcommercio insieme per immaginare un nuovo festival culturale
ROMA – Si è svolta ieri, mercoledì 5 febbraio, nella sede nazionale di Confcommercio, la presentazione dei progetti elaborati dagli studenti del corso di Cultura letteraria di Sapienza Università di Roma – Dipartimento SARAS, in convenzione con Confcommercio e nell’ambito delle attività del progetto CiTIES.
L’incontro – che si è aperto con i saluti istituzionali di Marco Barbieri, Segretario Generale di Confcommercio, e di Elena Valeri, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Editoria e scrittura – rappresenta un passaggio importante del percorso di collaborazione avviato tra le due istituzioni: un lavoro comune che punta a integrare dimensione accademica, imprenditoriale e sociale, sperimentando nuovi linguaggi di divulgazione e public engagement sui temi della città e dell’economia di prossimità.
Come ha ricordato Elena Valeri, intervenuta anche in rappresentanza del Direttore del Dipartimento SARAS, Alessandro Saggioro, l’iniziativa è “un esito molto felice di una volontà comune tra Confcommercio e il Dipartimento, che intendono interpretare le città come laboratori di cambiamento”, favorendo un confronto aperto tra istituzioni e la raccolta di idee per la rivalutazione degli spazi urbani.
Per il Segretario Generale di Confcommercio, “Questa collaborazione nasce dalla consapevolezza che il fare impresa e la valorizzazione del commercio di vicinato sono leve fondamentali per la rigenerazione delle nostre città. Grazie al protocollo con Sapienza, acquisiamo la capacità di lettura e narrazione delle nuove generazioni: strumenti preziosi che permettono ai nostri imprenditori di intercettare i bisogni immediati della società e di evolvere il proprio modello di business tra tradizione e innovazione digitale”.

Un laboratorio di idee per l’innovazione culturale
Al centro del pomeriggio, il “laboratorio di idee” guidato dal professor Samuele Briatore: una cornice che chiarisce la direzione assunta dagli studenti nel pensare inCittà come festival culturale. “Nel laboratorio abbiamo lavorato sul concetto di innovazione culturale, partendo dall’assunto che il vero cambio di paradigma del commercio oggi risiede nella capacità di narrazione. I progetti presentati dimostrano come un festival non debba limitarsi all’evento, ma possa diventare un dispositivo per costruire una ‘comunità di saperi’, potenziando l’attrattività del terziario di mercato e trasformando i luoghi di vendita in spazi di relazione e fiducia”.
In questa prospettiva, le parole chiave diventano comunità, contemporaneità, innovazione, relazione e condivisione: non semplici temi, ma criteri di costruzione di un evento diffuso, capace di attivare luoghi, persone e attività economiche come infrastrutture urbane di socialità.

I 6 concept per il futuro della città
La presentazione ha visto il coinvolgimento di 6 gruppi di studenti, che illustrano una selezione di concept: proposte diverse per città, narrazioni e dispositivi, ma accomunate dall’idea di mettere in dialogo cultura e vita quotidiana, riconoscendo nel commercio di prossimità un presidio urbano e un generatore di relazioni. Ecco nel dettaglio le sei proposte, ciascuna caratterizzata da una visione distintiva che declina il tema della rigenerazione urbana attraverso lenti narrative uniche:
- Donne&Commercio sceglie di rileggere il ruolo del commercio attraverso una lente di genere, celebrando l’imprenditoria femminile come motore di riscatto sociale ed economico. Il concept ruota attorno al confronto generazionale, ponendo l’accento sulla parità e sulla lotta agli stereotipi nel mondo del lavoro.
Il progetto è stato presentato da: Francesca Deangeli, Chiara Gonella
- Error 404: City not found adotta un tono provocatorio e distopico e immagina uno scenario “apocalittico” in cui la città fisica ha cessato di esistere a causa del dominio totale dell’online per scioccare il pubblico e risvegliare la consapevolezza sull’importanza vitale dei luoghi fisici di incontro.
Il progetto è stato presentato da: Helena Andreuzzi, Maddalena Angelini, Maria Borisova Hristova, Maria Chiara Porreca, Daiana Sisianu
- InCittà Fantasma affronta il tema della desertificazione commerciale attraverso la metafora del “buio”, intesa come condizione sociale derivante dal vuoto urbano, e utilizza il commercio di prossimità come “lanterna” per trasformare la percezione dei luoghi nelle ore notturne e dare fiducia e visibilità agli spazi svuotati.
Il progetto è stato presentato da: Chiara Amodio, Francesca Peluso, Luca Venditti
- La città visibile: quando il commercio incontra i cittadini vuole rendere fisicamente visibile la rete del commercio locale attraverso un approccio esperienziale e ludico, trasformando i negozi in palcoscenici e utilizzando strumenti di gamification per misurare concretamente lo scarto tra l’esperienza reale in negozio e l’acquisto online.
Il progetto è stato presentato da: Gabriele Barbieri, Camilla Battistella, Martina Bozolo, Lorenzo de Socio, Alessia Giuriato, Silvia Lucia Lazzari, Camilla Vinella
- Lettere al Neon utilizza il neon come filo conduttore estetico e narrativo e celebra le “lettere” delle insegne come punti di orientamento e fari di vitalità sociale: la luce non è solo arredo, ma simbolo di resistenza e di una “danza sociale” che si oppone all’anonimato dell’algoritmo.
Il progetto è stato presentato da: Cloe Brizzi, Giovanni Frasca Caccia, Niccolò Giacomelli, Alessia Persichetti, Giulia Ulivucci
- Passaggi permanenti – Il diritto di restare si fonda sulla dialettica tra il transitorio e il duraturo, interrogandosi su cosa trasformi il semplice atto di “passare” in una scelta di “restare” e mira a valorizzare quei legami apparentemente effimeri che, se coltivati attraverso la cultura e l’economia di prossimità, possono radicare le persone al territorio, sancendo un vero e proprio “diritto a restare” nelle città.
Il progetto è stato presentato da: Giacomo Civalleri, Nicolò Martino, Monica Rollo, Maria Chiara Scalcione
Il valore strategico della collaborazione
A confermare l’interesse operativo per gli esiti del laboratorio hanno partecipato all’incontro i referenti del progetto Cities: Francesca Stifano, Direttore Centrale Relazioni Istituzionali e Servizi Legislativi, e Paolo Testa, Responsabile Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana.
“Il confronto con l’Università ci permette di ampliare i nostri orizzonti e di intercettare con anticipo le nuove sensibilità urbane: l’intelligenza, l’impegno e il tempo che gli studenti hanno dedicato ai nostri temi rappresentano un valore strategico” ha sottolineato Francesca Stifano, evidenziando l’importanza del dialogo tra realtà accademica e mondo associativo. “Gli stimoli emersi oggi non sono solo suggestioni, ma indicazioni concrete per le scelte che guideranno lo sviluppo del progetto Cities” ha concluso Testa, richiamando la dimensione operativa e progettuale dell’iniziativa.









