Dashboard Urban Analytics Confcommercio con mappe e grafici sui flussi pedonali e sulla provenienza dei visitatori nelle città
9 Febbraio 2026

Cities Analytics Confcommercio: dati e flussi urbani per il governo delle città

Cities Analytics è una dashboard di analisi basata su dati di telefonia mobile per supportare le decisioni su commercio urbano, mobilità, eventi e politiche di rigenerazione delle città. Con oltre 50 città monitorate, più di 160 Punti di Interesse attivi e il prossimo ingresso di nuove regioni, è oggi un asset del Sistema Confcommercio a supporto delle politiche urbane e del Amministrazioni locali, in coerenza con la visione di sviluppo urbano promossa da Cities.

Logo Dashboard Cities analytics

Una nuova cultura della rappresentanza: dall’intuizione all’evidenza

Le città sono organismi complessi che cambiano a velocità doppia rispetto ai tradizionali strumenti di pianificazione. Per governare queste trasformazioni, la sola esperienza – quella preziosa presenza sul campo che caratterizza sempre l’azione sindacale di Confcommercio – oggi non è più sufficiente. In un contesto urbano sempre più articolato, dove i flussi turistici, le abitudini di consumo e la mobilità ridisegnano quotidianamente la geografia dei nostri centri, la percezione deve essere affiancata dalla precisione scientifica. “Conoscere per decidere” non è solo uno slogan, ma l’imperativo di una rappresentanza del terziario di mercato moderna che sceglie di fondare le proprie proposte su dati certi e oggettivi: questo è l’approccio agli Urban Analytics proposto da Cities, per supportare decisioni strategiche su mobilità, economia locale e qualità della vita urbana.

È in questo scenario che è stata creata la dashboard di monitoraggio “Cities Analytics” di Confcommercio, progetto sviluppato dalla Confederazione in collaborazione con un primario operatore di telefonia mobile. Nato nel 2023 come sperimentazione pilota in quattro città laboratorio (Bergamo, Busto Arsizio, Perugia e Vicenza), lo strumento ha rapidamente superato la fase di test per diventare una vera e propria infrastruttura di conoscenza nazionale ed è oggi a disposizione di tutte le Associazioni territoriali.

La piattaforma rappresenta un asset strutturale del Sistema Confcommercio: già attiva in 5 Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria ed Emilia-Romagna), monitora costantemente le dinamiche di quasi 50 città attraverso oltre 160 Punti di Interesse, configurandosi oramai come una rete capillare di intelligenza territoriale che abilita un nuovo modo di fare associazione e che auspichiamo si possa presto estendere a tutte le Regioni.

“Intelligenza territoriale” e dialogo collaborativo: i dati come linguaggio comune

La disponibilità di queste metriche abilita per il Sistema Confcommercio una nuova forma di Territorial Intelligence, espressione utilizzata per definire la capacità di una comunità di “governare” le informazioni (anche digitali) per lo sviluppo locale sostenibile. Non si tratta quindi solo di osservare i fenomeni o di “avere i dati”, ma di possedere gli strumenti per pianificare e valutare le strategie di rilancio dell’economia locale, con grande profondità di analisi, per costruire una capacità di lettura del territorio condivisa, rafforzando così il dialogo pubblico-privato che è al centro del Progetto Cities.

In questo quadro, il dato diventa un “bene comune” e costituisce un linguaggio neutrale che abilita un dialogo collaborativo con le Amministrazioni locali: superata la logica della richiesta basata su percezioni e ipotesi, l’Associazione può sedere ai tavoli portando evidenze quantitative. Dati, quindi, che rafforzano la credibilità delle proposte, aiutano a costruire consenso intorno alle scelte strategiche e permettono di costruire politiche urbane più efficaci perché misurabili.

Che si tratti di valutare l’impatto di una pedonalizzazione, di ridefinire gli orari della ZTL o di misurare il ritorno economico di un grande evento, Cities Analytics permette di passare dal confronto alla co-progettazione, da controparte sindacale a partner strategico indispensabile per il governo della città.

I numeri poi, come sappiamo, sono un potentissimo veicolo di comunicazione e poter contare su questi dati fornisce alle Associazioni spunti, informazioni e riflessioni che possono trovare agevolmente spazio sui media. Pensiamo, ad esempio, al patrimonio di credibilità che un’Associazione può acquisire nei confronti di giornalisti e testate locali quando è in grado di fornire, quasi in tempo reale, informazioni organizzate e qualificate sulle presenze di cittadini, turisti e visitatori all’interno di uno specifico evento.

I dati al servizio delle politiche urbane: collaborare per crescere

L’Intelligenza territoriale non è un concetto astratto, ma una pratica che sta già portando risultati concreti. In diversi territori, la sperimentazione della dashboard ha consentito di trasformare il confronto tra Associazione e Amministrazione in una partnership operativa, dove le scelte non sono più calate dall’alto o subite, ma valutate insieme sulla base dei numeri. Le esperienze territoriali che seguono si inseriscono nel solco delle riflessioni contenute nel vademecum Urban data: analisi e strategie, che documenta come l’uso dei dati possa trasformare il confronto pubblico-privato in politiche urbane misurabili.

A Vicenza, ad esempio, il delicato tema delle “Domeniche Ecologiche” è stato affrontato superando le posizioni ideologiche. Grazie ai dati, che evidenziavano un calo oggettivo dei flussi pedonali durante i blocchi del traffico, l’Associazione ha potuto offrire all’Amministrazione una fotografia nitida dell’impatto economico della misura. Questo non per fermare la sostenibilità, ma per ricalibrare gli interventi in modo che tutela ambientale e vitalità del centro storico possano coesistere.

A Busto Arsizio, i dati hanno permesso di trasformare esperimenti estemporanei in politiche strutturali. La rilevazione di un incremento del 30% delle presenze in centro durante specifici eventi serali ha fornito all’Amministrazione la prova tangibile del gradimento dei cittadini, convincendo il Comune a investire per rendere stabili quelle iniziative di animazione.

A Bergamo, nell’anno della Capitale della Cultura 2023, di fronte a picchi di visitatori doppi rispetto al 2019, la dashboard non è servita solo a “contare”, ma a governare i flussi. L’analisi ha permesso di orientare i turisti verso aree commerciali meno congestionate, migliorando l’esperienza di visita e distribuendo il valore economico su tutto il tessuto urbano.

Infine, il caso di Gallarate dimostra come i dati possano guidare il marketing territoriale. Ad esempio, il monitoraggio dell’accensione dell’albero di Natale ha svelato un inaspettato boom di visitatori provenienti da Torino (+323%) e Monza (+133%), un’informazione preziosa che permette ora all’Associazione e al Comune di mirare con precisione chirurgica le future campagne di promozione fuori provincia .

Uno strumento per la gestione integrata dell’economia urbana

Se l’Intelligenza territoriale è il metodo, la governance locale è il campo di applicazione. Cities Analytics di Confcommercio si rivela uno strumento potente per qualsiasi forma di gestione unitaria delle aree commerciali urbane: sia che si tratti di entità strutturate come i Distretti del Commercio, i Centri Commerciali Naturali, le Reti di Impresa o i Centri Integrati di Via, sia, più semplicemente, di contesti centrali o di quartiere in cui Associazione e Comune collaborano per la vitalità del centro.

In ogni territorio dove esiste un tessuto economico di prossimità, infatti, si pone la necessità di pianificare eventi, gestire la mobilità, riqualificare gli spazi pubblici, attirare pedoni in determinati orari e allocare risorse. L’utilizzo dei dati permette di professionalizzare questa gestione attraverso tre fasi operative fondamentali.

  1. Pianificazione: individuare oggettivamente le zone a maggior potenziale o quelle che necessitano di interventi di rilancio, evitando azioni o investimenti poco efficaci.
  2. Monitoraggio: misurare in tempo reale gli effetti delle iniziative (es. l’apertura serale dei negozi o una fiera locale), permettendo di apportare correttivi immediati.
  3. Rendicontazione: dimostrare con evidenze quantitative il ritorno degli investimenti pubblici e privati, un passaggio cruciale per garantire la continuità dei finanziamenti e la creazione di fiducia degli stakeholder .

Approccio pienamente coerente con le buone pratiche di governance urbana e rendicontazione degli impatti, sempre più centrali anche nelle politiche di sviluppo sostenibile promosse a livello nazionale ed europeo.

Laddove, inoltre, già esistano forme di gestione strutturate, come nei territori che hanno costituito i Distretti del Commercio, Cities Analytics diventa il naturale “cruscotto di pilotaggio” per i Manager di Distretto, elevando la capacità strategica e trasformando la gestione urbana in un laboratorio di innovazione digitale. Ma anche dove queste forme non sono ancora istituzionalizzate, il dato rimane la risorsa chiave per chiunque abbia l’ambizione di non subire le trasformazioni urbane, ma di governarle.

Una responsabilità condivisa

In definitiva, l’adozione di Cities Analytics non è una semplice scelta tecnologica, ma un atto di responsabilità verso i territori.

Confcommercio conferma così la volontà di essere non solo la rappresentanza delle imprese “nelle” città, ma una vera e propria rappresentanza economica “delle” città. Che si tratti di un grande capoluogo o di un sistema di piccoli comuni, l’obiettivo resta lo stesso: passare dalla gestione “a vista” alla pianificazione strategica del futuro, dotando il sistema economico urbano degli strumenti necessari per competere, innovare e restare vitale.

La seconda parte di questo articolo è dedicata a Dirigenti, Funzionari e Tecnici del Sistema Confcommercio per conoscere i dettagli tecnici della Dashboard Cities Analytics.

Analizziamo nel dettaglio le specifiche del progetto, i dati disponibili e le funzionalità operative della piattaforma per comprenderne appieno le potenzialità di utilizzo.

Big data driven artificial intelligence and analytics: AI, data science, technology, analysis, and visualization with neural networks and machine learning. Digital transformation and innovation.

Tecnologia, privacy e KPI: come funziona la Dashboard

Per trasformare il dato in strategia, è necessario comprenderne la natura e il perimetro tecnico. La dashboard di Confcommercio non è un sondaggio né una stima approssimativa, ma uno strumento di Big Data Analytics che elabora quotidianamente milioni di segnali telefonici. Ecco le caratteristiche essenziali del servizio.

BOX 1 | CARTA D’IDENTITÀ DEL PROGETTO

I Partner tecnologici

Il progetto si basa su una partnership strategica con l’operatore telefonico WindTre, che fornisce il dato grezzo attingendo alla rete mobile leader di mercato in Italia per numero di utenze “human” (utenze reali attive), e con una società leader internazionale nella consulenza tecnologica, che cura la piattaforma di intelligence e gli algoritmi di proiezione.

Cosa misura (Outdoor Analytics)

La tecnologia non rileva dati indoor (es. chi entra dentro un negozio o in un centro commerciale), ma, attraverso le SIM dei telefoni cellulari accuratamente anonimizzati, raccoglie su base oraria e in modo dinamico le presenze delle persone che attraversano un poligono geografico urbano significativo – perimetrato secondo il contesto e le esigenze locali – assimilabile a una sotto-area comunale (come un quartiere, un distretto o il centro storico). Per garantire che il dato rappresenti reali visitatori e non semplice traffico di passaggio anche automobilistico, il sistema esclude automaticamente tutti i passaggi con un tempo basso di permanenza nell’area.

Privacy e anonimato

Il sistema è sviluppato secondo il principio “Privacy by Design” ed è pienamente conforme alla normativa nazionale sui dati personali. Le informazioni sono trattate esclusivamente in forma anonima e statistica, rendendo tecnicamente impossibile risalire all’identità dei singoli cittadini o tracciarne le abitudini personali. Per garantire la totale impossibilità di re-identificazione, si applica inoltre un rigoroso meccanismo di aggregazione: se i dati rilevati in una specifica cella o fascia oraria sono sotto una soglia minima di sicurezza, vengono automaticamente oscurati.

Tempestività

A differenza delle statistiche ufficiali che richiedono mesi o di servizi simili forniti da altri operatori, il dato della Dashboard Confcommercio è disponibile in 24 ore dopo l’evento (compresi i weekend), permettendo analisi “a caldo” fondamentali, ad esempio, per la comunicazione stampa.

BOX 2 | I KPI: CHE COSA POSSIAMO MISURARE

La dashboard offre una profondità di analisi che va ben oltre il semplice conteggio delle teste e permette di interrogare il sistema su dimensioni specifiche.

  • Volumi di visita: distinzione tra Visite Totali (il volume complessivo di passaggi) e Visitatori Unici (le singole persone distinte), fondamentale per capire la reale attrattività di un luogo.
  • Profilazione: analisi dei visitatori per genere, fasce d’età e soprattutto provenienza. È possibile generare matrici di origine/destinazione per capire esattamente da quali comuni o nazioni arrivano i flussi (es. residenti, pendolari, turisti regionali o stranieri).
  • Capacità di spending: uno dei dati più preziosi per le imprese. Il sistema stima, sulla base di dati residenti nelle SIM, la capacità di spesa del visitatore profilandola in fasce (Low, Mid, High), permettendo di capire se il centro è frequentato da un pubblico “premium” o “mass market” e in quali orari.
  • Tipologia SIM: distinzione tra SIM Consumer (privati) e Business, utile per distinguere i flussi turistici/svago da quelli lavorativi.
  • Penetrazione: misura la capacità di attrazione di un’area rispetto ai bacini limitrofi (es. quanto il mio centro storico “pesca” dai comuni della prima cintura).
  • Co-Visita: una funzionalità avanzata che permette di analizzare le correlazioni tra luoghi, svelando quali altre aree vengono frequentate dagli stessi visitatori del nostro punto di interesse.

BOX 3 | STRUMENTI DI SINTESI: L’EXECUTIVE SUMMARY

Per rispondere alle esigenze di sintesi e immediatezza tipiche dei processi decisionali delle Associazioni Confcommercio, nel 2025 è stata introdotta nella dashboard una funzionalità dedicata: l’Executive Summary. Si tratta di una sezione di reportistica automatizzata che offre una visione d’insieme immediata:

  • Confronti automatici: il sistema calcola autonomamente i trend (es. % Mese su Mese o Anno su Anno), evidenziando subito se una strategia sta funzionando.
  • Il “Visitatore tipo”: grazie all’aggregazione dei dati storici, la piattaforma genera l’identikit dell’utente medio del distretto (sesso, età prevalente, provenienza principale).
  • Esportazione “pronta all’uso”: l’intera pagina è scaricabile in formato PDF con un click, fornendo un report ufficiale e graficamente curato, pronto per essere letto con facilità, utilizzato per comunicati stampa o essere presentato alle riunioni con gli stakeholder.

BOX 4 | SCENARI E PERCORSI EVOLUTIVI

L’attivazione e lo sviluppo di Cities Analytics di Confcommercio non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di crescita culturale per l’intero Sistema. La tecnologia, infatti, è solo un abilitatore: la vera scommessa riguarda la capacità di interpretare queste metriche per trasformarle in valore. È un terreno su cui molte Associazioni del Sistema stanno iniziando a muoversi, consapevoli che affiancare alla precisione del numero una visione strategica e nuove competenze sarà la chiave per fare la differenza nel prossimo futuro.

In questa direzione, emergono già alcune traiettorie interessanti che potrebbero disegnare l’evoluzione della rappresentanza locale. Alcuni territori stanno iniziando a esplorare, ad esempio, la possibilità di arricchire l’analisi quantitativa collaborando con il mondo accademico, per provare a tradurre i big data in indicazioni operative per le imprese. Parallelamente, si sta ragionando su come rendere la lettura dei dati sempre più immediata, ipotizzando modelli di reportistica condivisi che possano facilitare il racconto della città verso gli Amministratori e gli associati.

Anche lo strumento stesso è vissuto come un “cantiere aperto”, pronto ad evolversi. Tra le ipotesi di lavoro sul tavolo c’è l’esplorazione di nuove frontiere, come la possibile futura integrazione con dati di natura economica o lo sviluppo di funzionalità per il monitoraggio coordinato dei grandi eventi o l’implementazione di modelli predittivi. Si tratta di linee di indirizzo e suggestioni che testimoniano la volontà di mantenere la piattaforma in costante aggiornamento, al passo con le sfide di un contesto urbano che non smette mai di cambiare.

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