
Il potere della prossimità: Cities al Festival dell’economia di Trento
Il progetto Cities parteciperà a un panel dedicato al futuro delle città: comunità, economia di prossimità e governance urbana al centro di un confronto con voci italiane e internazionali.
Dal 20 al 24 maggio 2026, Trento ospita il Festival dell’economia, una delle manifestazioni più autorevoli nel panorama culturale ed economico europeo. Organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore insieme a Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, il Festival quest’anno raggiunge la sua ventunesima edizione. Il tema scelto – «Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani» – mette a confronto il tramonto delle leggi del mercato e della globalizzazione con l’ascesa di nuovi centri di potere e con le speranze delle nuove generazioni di fronte a paure e incertezze. A dare corpo a questo confronto saranno oltre 700 relatori in più di 300 eventi, tra cui 4 premi Nobel, 16 ministri, 111 accademici e 35 economisti nazionali e internazionali.
Tra i filoni tematici dell’edizione figura, significativamente, anche quello dedicato alle Economie dei territori: è in questo contesto che si inserisce la partecipazione del progetto Cities in un panel dedicato alle economie urbane e al ruolo che la prossimità gioca nella costruzione di comunità vitali e resilienti.
Un presidio territoriale nell’era degli algoritmi
Il panel «Il potere della prossimità: oltre l’algoritmo, la città come comunità» si terrà mercoledì 20 maggio, dalle ore 12:00 alle ore 12:45, presso la Fondazione Caritro – Sala Conferenze (via Calepina 1, Trento).
La domanda che anima il confronto è tanto semplice quanto urgente: in un’epoca in cui la ricchezza si concentra nei giganti tecnologici e le decisioni economiche si spostano verso algoritmi e autarchie, cosa può fare la città per recuperare sovranità sul proprio destino? La risposta che il panel intende offrire rovescia un luogo comune diffuso: il terziario di mercato urbano non è un residuo della vecchia economia in cerca di protezione, ma una forma di sviluppo economico e di innovazione sociale capace di generare una nuova architettura della città a misura di persone.
In questa prospettiva, le economie di prossimità si pongono come un vero e proprio presidio territoriale: strumenti con cui le comunità locali possono creare valore economico, sociale e culturale distribuito nel tessuto urbano. Non nostalgia, ma un terreno fertile per modelli di business sostenibili e digitalmente integrati, capaci di offrire alle nuove generazioni una prospettiva imprenditoriale concreta.
Il panel intende costruire un ponte tra le eccellenze europee e il contesto italiano e offrire ai decisori pubblici – sindaci, assessori, tecnici comunali – riflessioni per governare i cambiamenti urbani, rafforzare il senso di appartenenza e rispondere alla crisi demografica investendo su ciò che rende una città davvero accogliente e vitale.
I protagonisti
Il panel riunisce voci di primissimo piano, con una significativa apertura internazionale.
Josep Xurigué Camprubí, vicedirettore di Barcelona Comerç e ricercatore specializzato in Amministrazione e Governo del territorio, porta al tavolo l’esperienza di una città che ha saputo trasformare il commercio locale in leva di rigenerazione urbana. Grazie anche al suo contributo, la Commissione europea ha designato Barcellona come capitale europea del commercio locale per il 2026: un riconoscimento che rende la sua presenza particolarmente significativa proprio in questo anno.
Eleonora Orso, responsabile delle politiche per lo sviluppo economico di Eurocities – l’organizzazione fondata nel 1986 dai sindaci delle grandi città europee per portare all’attenzione dell’Unione europea le esigenze delle comunità urbane – offre la prospettiva di chi lavora quotidianamente all’intersezione tra governance locale e politiche continentali.
Veronica Nicotra, segretario generale di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani porta al panel la voce degli enti locali italiani. La sua presenza è particolarmente significativa in relazione a Confcommercio: dal 2015, infatti, le due organizzazioni hanno in essere un protocollo per la rigenerazione urbana che ha posto le basi di una collaborazione strutturata tra i comuni italiani e il mondo del terziario di mercato, nella convinzione condivisa che la vitalità economica dei centri urbani sia una questione di interesse generale prima ancora che di categoria.
Insieme a loro, Lino Enrico Stoppani – presidente di FIPE-Confcommercio e vicepresidente vicario di Confcommercio – porta al panel una prospettiva concreta e di lungo corso sul rapporto tra esercizi commerciali, identità dei luoghi e qualità della vita urbana, e Paolo Testa – responsabile del Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana di Confcommercio – illustra l’impegno di Confcommercio per le città e l’approccio del progetto Cities, che legge il tessuto commerciale urbano non come un settore economico isolato, ma come una componente essenziale della coesione sociale e della rigenerazione dei quartieri.
Come partecipare
L’evento è aperto al pubblico sia in presenza a Trento sia online, in diretta streaming e successivamente on demand.
La partecipazione è gratuita.
Consulta tutti i dettagli dell’evento sulla pagina web dedicata del Festival di Trento
Scheda
- Evento: Il potere della prossimità: oltre l’algoritmo, la città come comunità
- Data: mercoledì 20 maggio 2026
- Orario: 12:00 – 12:45
- Sede: Fondazione Caritro – Sala Conferenze, via Calepina 1, Trento
- Modalità: in presenza oppure, previa registrazione al sito, in diretta streaming
- Link pagina dedicata: festivaleconomia.it



